I contratti di Pubblicità e di Sponsorizzazioni sportive rappresentano per le ASD, tutte le associazioni e le società sportive la principale forma di sostentamento economico.

Tra queste tipologie di contratto esistono differenze formali e sostanziali che meritano un attento e puntuale approfondimento, anche al fine di comprendere i vantaggi fiscali.

Sponsorizzazione Sportiva

esempio di sponsorizzazione sportiva
Esempio di Sponsorizzazione Sportiva

La Sponsorizzazione Sportiva è un negozio giuridico a prestazioni corrispettive (operante quindi per entrambe le parti in gioco) in forza del quale un’impresa o un ente versa un corrispettivo ad un soggetto sportivo affinché quest’ultimo, nel corso delle manifestazioni sportive, mostri un segno distintivo dello sponsor, cioè il nome o il marchio.

Tale contratto è valido sia per singoli atleti che per associazioni o società sportive, federazioni nazionali ed enti di promozione sportiva.

In altre parole, sussiste un rapporto giuridico di sponsorizzazione quando viene istituito uno specifico abbinamento tra l’avvenimento agonistico e la promozione del nome/marchio dello sponsor, allo scopo di accrescere positivamente l’immagine dell’impresa ed aumentare le sue vendite di beni o servizi.

Esempio tipico è l’apposizione del nome/marchio dello sponsor sull’abbigliamento ufficiale dell’associazione o società sportiva.

Pubblicità Sportiva

Esempio di Pubblicità Sportiva

La Pubblicità Sportiva, invece, si verifica quando l’attività promozionale si presenta occasionale rispetto all’evento sportivo. Si pensi, ad esempio, all’esibizione di locandine, cartelloni, striscioni pubblicitari che sono collocati stabilmente (e non in occasione di un particolare evento sportivo) a bordo campo o ai margini di una palestra per promuovere in modo diretto ed esplicito la vendita di un prodotto o di un servizio.

Differenze tra Pubblicità e Sponsorizzazione Sportiva

Esiste un’importante differenza tra l’oggetto di un contratto di pubblicità sportiva ed uno di sponsorizzazione sportiva.

Gli sponsor vengono inseriti all’interno della trasmissione stessa, al centro dell’azione e non vengono percepiti come uno stacco “pubblicitario”. Chiunque guardi una partita di calcio, vedrà gli sponsor sulle maglie dei giocatori oppure a bordo campo e questa associazione del marchio con i sentimenti e le emozioni positive dovute al divertimento di osservare una partita di calcio aiutano lo sponsor a crescere in percezione positiva.

La pubblicità è invece una forma di promozione “separata” dall’evento stesso, così come può essere uno stacco pubblicitario in TV tra un tempo e l’altro di un film in prima serata.

Contratto di sponsorizzazione sportiva

Sebbene la legge non preveda necessariamente la redazione di contratto scritto, è altamente consigliabile procedere alla stipula di accordo mediante scrittura privata da registrarsi presso il competente Ufficio del Registro, essendo seguiti nella procedura da professionisti competenti. Questo ancor di più nel caso in cui il contratto preveda un considerevole impegno economico da parte dello sponsor.

È dunque evidente come per la definizione e per la stesura del contratto di sponsorizzazione o pubblicità sia opportuno che le parti si affidino a professionisti specializzati in materia onde sfruttare pienamente tutte le tipicità ed i benefici dei contratti in questione.

In ordine al contenuto del contratto, è opportuno riportare nella scrittura privata:

  1. l’indicazione esatta delle parti contraenti (denominazione sociale, sede legale, codice fiscale/partita IVA dello sponsor e del soggetto sportivo sponsorizzato;
  2. la descrizione dettagliata della sponsorizzazione/pubblicità, evidenziando in cosa si estrinseca concretamente;
  3. gli obblighi gravanti su ciascuna parte;
  4. la durata del contratto e l’eventuale possibilità di un rinnovo;
  5. il corrispettivo, sia esso in denaro o mediante erogazioni di servizi o vendita di beni, pattuito e le modalità di pagamento;
  6. la data e il luogo della sottoscrizione;
  7. la sottoscrizione dei legali rappresentanti delle parti contraenti.

Va aggiunto, per completezza, che in tali contratti possono essere inserite ulteriori clausole che consentono una maggiore articolazione dell’intesa e dei rapporti tra le parti stipulanti, quali ad esempio pattuizioni che riguardino la tutela dell’immagine di uno od entrambi i contraenti, l’esclusiva fornita dal soggetto sportivo allo sponsor, il divieto per il soggetto sponsorizzato e/o per lo sponsor di stipulare, al termine del contratto e per un determinato periodo di tempo, analoghi contratti con ditte concorrenti dello sponsor o con società sportive praticanti analoga disciplina (cosiddetto patto di non concorrenza) oppure l’ipotesi di valorizzazione del corrispettivo in presenza di particolari eventi.

Deducibilità spese pubblicità

Sottolineamo ora brevemente i vantaggi per le aziende che investono nello sport mediante conferimenti di denaro a titolo di sponsorizzazione o pubblicità. I motivi per cui molti imprenditori decidono di investire in ambito sportivo possono essere ricondotti a due macrocategorie:

  • la promozione dei valori caratterizzanti lo sport, unita al desiderio di aiutare la propria comunità assistendo anche economicamente realtà sportive del territorio;
  • i benefici fiscali relativi connessi all’erogazione di somme di denaro a titolo di pubblicità o sponsorizzazione, consistenti nella deducibilità dei costi sostenuti, in quanto inerenti all’attività della stessa, vale a dire finalizzati alla produzione di ricavi e proventi.

I contratti di pubblicità sportiva e sponsorizzazione sportiva si differenziano inoltre per il trattamento tributario dei proventi ai fini IVA: in caso di applicazione del regime fiscale agevolato ex L. 398/91, l’IVA da versare sui proventi conseguiti da sponsorizzazioni è pari al 90% dell’importo IVA indicato in fattura; per i proventi derivanti da pubblicità, l’IVA da versare è pari invece al 50% dell’importo IVA indicato in fattura. Pare dunque evidente come tale trattamento di favore in termini di versamento dell’IVA rappresenti un beneficio concreto per le associazioni o società sportive che, aderendo al regime fiscale agevolato previsto dalla L. 398/91, hanno la fortuna di ricevere sostegno economico in forma di sponsorizzazione o pubblicità.

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